VILLA ANGERER E IL SANATORIO DEL CLERO D’ITALIA A VIGNE DI ARCO

La pubblicazione, a cura di Romano Turrini, è dedicata a Villa Angerer, lussuosa dimora al tempo del Kurort e poi sanatorio per religiosi nel tempo in cui Arco era divenuta destinazione di speranza e disperazione per tanti ammalati di tubercolosi.

Chi desidera acquistare il volume può scrivere a info@ilsommolago.it 

 

___________________________________________________________

 

PAGINE DEL GARDA – AL VIA LA XVIII EDIZIONE

Rinviata l’anno scorso causa la pandemia, si tiene dal 5 al 14 novembre a Palazzo dei Panni la 28ª edizione di «Pagine del Garda», la rassegna dell’editoria gardesana.

Organizzata dalla nostra associazione in collaborazione con il Comune di Arco, la manifestazione propone  un calendario di presentazioni e di eventi (che quest’anno si tengono all’auditorium di Palazzo dei Panni) con le novità librarie del territorio e alcuni ospiti di grande interesse, fra cui la nipote di Giovanni Segantini, Gioconda.

Purtroppo la mostra del libro che solitamente si teneva al Casinò quest’anno non avrà luogo per motivi organizzativi.

PROGRAMMA COMPLETO

► Ingresso consentito con green pass e mascherina
► Prenotazione obbligatoria

___________________________________________________________

I PROFUGHI A BRAUNAU

Una pubblicazione, con un ricco apparato iconografico, dedicata all’esodo dei profughi di Dro, Drena, Pietramurata e Arco a Braunau am Inn durante la Prima Guerra Mondiale.

Per informazioni scrivere a info@ilsommolago.it

 

 

___________________________________________________________

 

ABBONAMENTI 2021

E’ aperta la campagna abbonamenti 2021 alla Rivista “Il Sommolago”.

Per informazioni, rinnovi e nuovi abbonamenti: info@ilsommolago.it

 

 

___________________________________________________________

 

Scriptorium populi. I segni dell’uomo sulla pietra

Ben volentieri l’Associazione culturale Il Sommolago ed il Gruppo Culturale Nago Torbole collaborano nella pubblicazione della ricerca compiuta da Valentino Rosà Scriptorium populi. I segni dell’uomo sulla pietra. Il suo lavoro, scrupoloso e attento, è un invito a percorrere itinerari di storia trentina, e offre opportuni cenni anche a siti nazionali, europei e mondiali.
Le incisioni sulla pietra non sono mai avulse da un contesto naturale, talvolta molto affascinante; sono in punti panoramici straordinari, al limitare di un bosco, lungo le antiche strade dove la storia e la natura entrano in mirabile simbiosi.
L’opera di Valentino Rosà e l’accurato apporto di Mauro Grazioli nel contributo Scripta manent sollecitano la nostra curiosità e sono un esplicito invito a cogliere i segni della storia, anche modesti, che il nostro territorio custodisce e ci consegna. L’augurio che le nostre Associazioni si fanno è che questo libro sia anche di stimolo perché queste tracce importanti del passato vengano salvaguardate e valorizzate. [testo tratto dalla presentazione al volume]

L’opera ospita un contributo di Mauro Grazioli ed è introdotto da uno scritto di Marco Avanzini, responsabile della Sezione di Geologia del Museo delle Scienze di Trento.

 

___________________________________________________________

Affinché simili enormi delitti non restino impuniti

I PROCESSI IN CRIMINALE NELLA VAL DI VESTINO NEL SETTECENTO

È stato presentato sabato 25 gennaio 2020 alle ore 14.30 presso la Biblioteca Comunale di Magasa Affinché simili enormi delitti non restino impuniti. I processi in criminale nella Valle di Vestino nel Settecento: il volume che ASAR e Il Sommolago hanno promosso sulla criminalità nella Valle per secoli al confine tra l’Impero e la Repubblica di Venezia.

432 pagine, le carte di 11 processi trascritte integralmente su prepotenze, violenze, risse all’osteria, furti, coltellate, archibugiate e omicidi in una società di cacciatori, pastori, boscaioli, carbonai e banditi che, sotto i Lodron, vivono una vita grama, appena oltre la sussistenza. Là dove anche i preti danno esempi poco edificanti.

Curato da Mauro Grazioli, Franco Cagol e Samuele Rampanelli, il volume è introdotto da tre saggi: Affinché simili enormi delitti non restino impuniti, I processi in criminale della giurisdizione di Lodrone. Produzione, tradizione e conservazione nella prassi dei notai-cancellieri e La giustizia criminale della Valle di Vestino. Pratiche, amministrazione e diritto, che illustrano compiutamente il teatro in cui si svolgono gli avvenimenti.

In Appendice ci sono l’elenco dei fascicoli processuali rilevati nel Cantone di Condino nel 1810, ora conservati presso l’Archivio storico del Comune di Trento, e l’Indice dei nomi delle persone e dei toponimi, curato da Gianfranco Ligasacchi.

Foto: la locandina dell’evento  – Durante la presentazione: il sindaco di Magasa Federico Venturini, Domenico Fava, Mauro Grazioli e Samuele Rampanelli.

 

___________________________________________________________

 

ARCO DIPINTA NEL CINQUECENTO

Il palazzo d’Arco-Marchetti e la chiesa di San Rocco a Caneve

di Silvia Coraiola con prefazione del prof. Ezio Chini.

Il volume curato da Silvia Coraiola rappresenta un tassello importante per la conoscenza dei tesori d’arte che la storia ha consegnato alla comunità di Arco. L’autrice mette in evidenza come gli affreschi di Palazzo d’Arco-Marchetti e della chiesa di San Rocco a Caneve abbiano avuto come modello ispiratore opere e stile di artisti di fama nazionale e internazionale. La prefazione dello storico dell’arte Ezio Chini traccia una sorta di itinerario storico-bibliografico di quanti negli ultimi decenni si sono occupati di questi due «luoghi dell’arte» e sottolinea la novità della ricerca compiuta da Silvia Coraiola.

Lo studio avvalora la tesi che Arco abbia avuto nel Rinascimento duraturi e preziosi contatti con le principali corti dell’Italia settentrionale. Il primo capitolo del libro, infatti, è dedicato al clima culturale del Quattrocento e del Cinquecento ad Arco, terra di confine che ha avuto in Nicolò d’Arco, poeta e umanista, il più importante esponente. Silvia Coraiola affronta la descrizione di Palazzo d’Arco-Marchetti, che lei chiama «il palazzo di Felice d’Arco», prendendo spunto dal nome del conte che è scolpito nello stemma che sovrasta il grandioso portale d’ingresso verso piazza Sant’Anna.

Per acquistare la pubblicazione: info@ilsommolago.it

 

Sotto: sala delle Erme, vero gioiello del Palazzo d’Arco-Marchetti.

 

___________________________________________________________

 

LA CONTRADA DI STRANFORA AD ARCO

E’ disponibile il nuovo numero de Il Sommolago

In occasione dell’80° di fondazione del Comitato San Bernardino, il Sommolago pubblica il volume “La contrada di Stranfora ad Arco, appunti di storia e di umanità” a cura di Romano Turrini.

La contrada di Stranfora è stata luogo di tante vicende che Romano Turrini ha raccolto ed unificato secondo una narrazione che illustrasse compiutamente l’unicum di questa parte di città. Arricchendo con nuove informazioni quanto già aveva scritto in altre pubblicazioni, ha elaborato i vari capitoli che presentano un importante corredo iconografico. L’autore ha voluto dedicare anche un breve capitolo al Monte Santo di Pietà, sorto nelle vicine case della Scaria, istituzione benefica aperta ad Arco nel 1571 per volontà del conte Francesco d’Arco.

Chi desidera acquistare il volume può scrivere a info@ilsommolago.it 

 

 

___________________________________________________________

 

 

LE “MEMORIE DI VITTORIO FIORIO” A OLOMOUC

6 maggio 2019 – Giornate Italiane di Olomouc

A Olomouc, in Repubblica Ceca, in occasione delle Giornate Italiane sono stati presentati i due volumi delle “Memorie di Vittorio Fiorio”, medico rivano che durante la Prima Guerra Mondiale venne inviato oltre il Brennero, dapprima a Olmütz/Olomouc, in Moravia, e in seguito a Lublino, nella Polonia russa. Insieme a Gianluigi Fait, curatore dell’opera, e a Tana Vaclavikova del Laboratorio di Storia di Rovereto, l’assessore Maurizio Tomazzoni del Comune di Rovereto.

Nella foto Gianluigi Fait e Tana Vaclavikova  consegnano una copia del volume al sindaco della città.

 

 

___________________________________________________________

 

 

BUON COMPLEANNO SOMMOLAGO

35 anni di attività  (1983-2018)

Dopo l’organizzazione della XXVI Rassegna dell’Editoria Gardesana, conclusasi con buon successo di pubblico e di vendite, siamo pronti per festeggiare i nostri primi 35 anni di attività!

Era infatti il 25 novembre 1983 che con regolare assemblea ha inizio la nostra attività culturale.  Le finalità dichiarate nello statuto sociale erano e rimangono tutt’oggi la pubblicazione della rivista d’arte, storia e cultura “Il Sommolago”, la promozione e diffusione dell’informazione culturale storica e artistica e la valorizzazione del patrimonio culturale. Più di 100 le pubblicazioni realizzate in ben 35 anni come editori e coeditori.

 

 

___________________________________________________________