SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE. ARCO, DALLA GRAN FRESTA POPOLARE AL GRAN CARNEVALE. 1876-2004

 

a cura di Romano Turrini. In collaborazione con il Comune di Arco (Tn).

 

Lasciata alle spalle la parte più rigida dell’inverno, Arco si anima e si veste di colori, maschere e allegria, ogni anno, all’arrivo del Carnevale. Questo libro è un viaggio attraverso la storia di una celebrazione che si rinnova di anno in anno grazie alla vivacità dei cittadini di Arco che hanno saputo rendere il Carnevale una parte fondamentale dell’identità culturale locale. L’archivio cittadino “Federico Caproni” rivela, grazie a questa pubblicazione, i suoi tesori nascosti, tracce tangibili del nostro passato.

 

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Pagine del Garda – XXX Rassegna dell’editoria gardesana

16-19 NOVEMBRE 2023

 

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Il “Libro dei conti” di Goethe durante il viaggio in Italia

Se c’è un testo di J.W. Goethe che nel corso del tempo ha suscitato un interesse continuo da parte dei critici e dei lettori, questo è senz’altro il Viaggio in Italia che l’autore scrive tra il 1813 e il 1817 e pubblica in due volumi, rispettivamente nel 1816 e nel 1817. Attraverso queste pagine – che raccontano il viaggio effettuato tra il 3 settembre 1786 e il 18 giugno 1788 – è possibile ripercorrere l’esperienza dell’intellettuale che, oltre ad annotare i luoghi visitati, si ferma a osservare il comportamento, il modo di vivere, gli usi e costumi degli abitanti e a descrivere la natura e il paesaggio.

Meno noti sono gli aspetti quotidiani e materiali del viaggio, se non fosse per una fonte rimasta finora inedita e conservata presso il “Goethe- und Schiller-Archiv” di Weimar. Si tratta del “Rechnungsbuch” (Libro dei conti) in cui Goethe dal 3 settembre 1786 al 12 febbraio 1787 registra scrupolosamente tutte le spese sostenute durante il viaggio da Karlsbad a Roma e durante i primi quattro mesi del soggiorno romano.

Oggi questo prezioso documento è stato oggetto di studio ed è confluito nel volume Il “Libro dei conti” di Goethe durante il viaggio in Italia, a cura di Paolo Boccafoglio ed edito da Il Sommolago con il contributo del Comune di Malcesine (2023).

Quelle che, a prima vista, possono sembrare fredde annotazioni, si trasformano, grazie un’accurata ricerca e una accattivante narrazione, nel racconto di un’avventura vissuta con gli occhi e con il cuore dal grande letterato tedesco. Attraverso i lunghi elenchi e le nude cifre si intravvede un Goethe alle prese con le incombenze di tutti i giorni, tra postiglioni, vetturini, barcaioli, servitori di piazza, osti, caffettieri, sarti, parrucchieri, fruttivendoli e bottegai. Insomma nel leggere i capitoli di questo studio è possibile diventare compagni di viaggio di Goethe, salire sulla carrozza postale, visitare città e borghi, fare acquisti e pagare mance, acquisendo la consapevolezza del “modus vivendi” di un viaggiatore dell’epoca che aveva scelto l’Italia come meta privilegiata.

a cura di Paolo Boccafoglio ed edito da Il Sommolago con il contributo del Comune di Malcesine (2023).

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ABBONAMENTI 2023

E’ aperta la campagna abbonamenti 2023 alla Rivista “Il Sommolago”.

Per informazioni, rinnovi e nuovi abbonamenti: info@ilsommolago.it

 

 

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VILLA ANGERER E IL SANATORIO DEL CLERO D’ITALIA A VIGNE DI ARCO

La pubblicazione, a cura di Romano Turrini, è dedicata a Villa Angerer, lussuosa dimora al tempo del Kurort e poi sanatorio per religiosi nel tempo in cui Arco era divenuta destinazione di speranza e disperazione per tanti ammalati di tubercolosi.

Chi desidera acquistare il volume può scrivere a info@ilsommolago.it 

 

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I PROFUGHI A BRAUNAU

Una pubblicazione, con un ricco apparato iconografico, dedicata all’esodo dei profughi di Dro, Drena, Pietramurata e Arco a Braunau am Inn durante la Prima Guerra Mondiale.

Per informazioni scrivere a info@ilsommolago.it

 

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Scriptorium populi. I segni dell’uomo sulla pietra

Ben volentieri l’Associazione culturale Il Sommolago ed il Gruppo Culturale Nago Torbole collaborano nella pubblicazione della ricerca compiuta da Valentino Rosà Scriptorium populi. I segni dell’uomo sulla pietra. Il suo lavoro, scrupoloso e attento, è un invito a percorrere itinerari di storia trentina, e offre opportuni cenni anche a siti nazionali, europei e mondiali.
Le incisioni sulla pietra non sono mai avulse da un contesto naturale, talvolta molto affascinante; sono in punti panoramici straordinari, al limitare di un bosco, lungo le antiche strade dove la storia e la natura entrano in mirabile simbiosi.
L’opera di Valentino Rosà e l’accurato apporto di Mauro Grazioli nel contributo Scripta manent sollecitano la nostra curiosità e sono un esplicito invito a cogliere i segni della storia, anche modesti, che il nostro territorio custodisce e ci consegna. L’augurio che le nostre Associazioni si fanno è che questo libro sia anche di stimolo perché queste tracce importanti del passato vengano salvaguardate e valorizzate. [testo tratto dalla presentazione al volume]

L’opera ospita un contributo di Mauro Grazioli ed è introdotto da uno scritto di Marco Avanzini, responsabile della Sezione di Geologia del Museo delle Scienze di Trento.

 

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Affinché simili enormi delitti non restino impuniti

I PROCESSI IN CRIMINALE NELLA VAL DI VESTINO NEL SETTECENTO

È stato presentato sabato 25 gennaio 2020 alle ore 14.30 presso la Biblioteca Comunale di Magasa Affinché simili enormi delitti non restino impuniti. I processi in criminale nella Valle di Vestino nel Settecento: il volume che ASAR e Il Sommolago hanno promosso sulla criminalità nella Valle per secoli al confine tra l’Impero e la Repubblica di Venezia.

432 pagine, le carte di 11 processi trascritte integralmente su prepotenze, violenze, risse all’osteria, furti, coltellate, archibugiate e omicidi in una società di cacciatori, pastori, boscaioli, carbonai e banditi che, sotto i Lodron, vivono una vita grama, appena oltre la sussistenza. Là dove anche i preti danno esempi poco edificanti.

Curato da Mauro Grazioli, Franco Cagol e Samuele Rampanelli, il volume è introdotto da tre saggi: Affinché simili enormi delitti non restino impuniti, I processi in criminale della giurisdizione di Lodrone. Produzione, tradizione e conservazione nella prassi dei notai-cancellieri e La giustizia criminale della Valle di Vestino. Pratiche, amministrazione e diritto, che illustrano compiutamente il teatro in cui si svolgono gli avvenimenti.

In Appendice ci sono l’elenco dei fascicoli processuali rilevati nel Cantone di Condino nel 1810, ora conservati presso l’Archivio storico del Comune di Trento, e l’Indice dei nomi delle persone e dei toponimi, curato da Gianfranco Ligasacchi.

Foto: la locandina dell’evento  – Durante la presentazione: il sindaco di Magasa Federico Venturini, Domenico Fava, Mauro Grazioli e Samuele Rampanelli.

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ARCO DIPINTA NEL CINQUECENTO

Il palazzo d’Arco-Marchetti e la chiesa di San Rocco a Caneve

di Silvia Coraiola con prefazione del prof. Ezio Chini.

Il volume curato da Silvia Coraiola rappresenta un tassello importante per la conoscenza dei tesori d’arte che la storia ha consegnato alla comunità di Arco. L’autrice mette in evidenza come gli affreschi di Palazzo d’Arco-Marchetti e della chiesa di San Rocco a Caneve abbiano avuto come modello ispiratore opere e stile di artisti di fama nazionale e internazionale. La prefazione dello storico dell’arte Ezio Chini traccia una sorta di itinerario storico-bibliografico di quanti negli ultimi decenni si sono occupati di questi due «luoghi dell’arte» e sottolinea la novità della ricerca compiuta da Silvia Coraiola.

Lo studio avvalora la tesi che Arco abbia avuto nel Rinascimento duraturi e preziosi contatti con le principali corti dell’Italia settentrionale. Il primo capitolo del libro, infatti, è dedicato al clima culturale del Quattrocento e del Cinquecento ad Arco, terra di confine che ha avuto in Nicolò d’Arco, poeta e umanista, il più importante esponente. Silvia Coraiola affronta la descrizione di Palazzo d’Arco-Marchetti, che lei chiama «il palazzo di Felice d’Arco», prendendo spunto dal nome del conte che è scolpito nello stemma che sovrasta il grandioso portale d’ingresso verso piazza Sant’Anna.

Per acquistare la pubblicazione: info@ilsommolago.it

 

Sotto: sala delle Erme, vero gioiello del Palazzo d’Arco-Marchetti.

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LA CONTRADA DI STRANFORA AD ARCO

E’ disponibile il nuovo numero de Il Sommolago

In occasione dell’80° di fondazione del Comitato San Bernardino, il Sommolago pubblica il volume “La contrada di Stranfora ad Arco, appunti di storia e di umanità” a cura di Romano Turrini.

La contrada di Stranfora è stata luogo di tante vicende che Romano Turrini ha raccolto ed unificato secondo una narrazione che illustrasse compiutamente l’unicum di questa parte di città. Arricchendo con nuove informazioni quanto già aveva scritto in altre pubblicazioni, ha elaborato i vari capitoli che presentano un importante corredo iconografico. L’autore ha voluto dedicare anche un breve capitolo al Monte Santo di Pietà, sorto nelle vicine case della Scaria, istituzione benefica aperta ad Arco nel 1571 per volontà del conte Francesco d’Arco.

Chi desidera acquistare il volume può scrivere a info@ilsommolago.it 

 

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LE “MEMORIE DI VITTORIO FIORIO” A OLOMOUC

6 maggio 2019 – Giornate Italiane di Olomouc

A Olomouc, in Repubblica Ceca, in occasione delle Giornate Italiane sono stati presentati i due volumi delle “Memorie di Vittorio Fiorio”, medico rivano che durante la Prima Guerra Mondiale venne inviato oltre il Brennero, dapprima a Olmütz/Olomouc, in Moravia, e in seguito a Lublino, nella Polonia russa. Insieme a Gianluigi Fait, curatore dell’opera, e a Tana Vaclavikova del Laboratorio di Storia di Rovereto, l’assessore Maurizio Tomazzoni del Comune di Rovereto.

Nella foto Gianluigi Fait e Tana Vaclavikova  consegnano una copia del volume al sindaco della città.

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BUON COMPLEANNO SOMMOLAGO

35 anni di attività  (1983-2018)

Dopo l’organizzazione della XXVI Rassegna dell’Editoria Gardesana, conclusasi con buon successo di pubblico e di vendite, siamo pronti per festeggiare i nostri primi 35 anni di attività!

Era infatti il 25 novembre 1983 che con regolare assemblea ha inizio la nostra attività culturale.  Le finalità dichiarate nello statuto sociale erano e rimangono tutt’oggi la pubblicazione della rivista d’arte, storia e cultura “Il Sommolago”, la promozione e diffusione dell’informazione culturale storica e artistica e la valorizzazione del patrimonio culturale. Più di 100 le pubblicazioni realizzate in ben 35 anni come editori e coeditori.

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